Dermatite Atopica (Eczema): cause, sintomi e come si cura
Introduzione
La dermatite atopica, comunemente chiamata eczema, è una delle malattie infiammatorie croniche della pelle più diffuse. Colpisce bambini e adulti, con periodi di riacutizzazione (flare-up) alternati a fasi di relativa calma. Chi ne soffre conosce bene il disagio del prurito persistente, la pelle secca e arrossata, e l’impatto che tutto questo ha sulla qualità della vita, anche sul sonno.
Non è una malattia contagiosa e, con la giusta gestione dermatologica, è possibile raggiungere lunghi periodi di remissione.
Cos’è la Dermatite Atopica e perché compare
La dermatite atopica fa parte della cosiddetta “marcia atopica”: una progressione di condizioni allergiche che spesso inizia nell’infanzia con l’eczema, per poi evolvere in asma bronchiale e rinite allergica. Non tutti i pazienti percorrono questa strada, ma la predisposizione genetica gioca un ruolo centrale.
La causa principale risiede in due fattori che si alimentano a vicenda:
1. Un difetto della barriera cutanea Molti pazienti atopici presentano una mutazione del gene che codifica la filaggrina, una proteina essenziale per l’integrità dello strato esterno della pelle. Senza una barriera efficiente, la pelle perde acqua rapidamente (xerosi, cioè secchezza intensa) e lascia entrare allergeni, batteri e agenti irritanti dall’esterno.
2. Una risposta immunitaria alterata Il sistema immunitario dei pazienti atopici tende a rispondere in modo eccessivo agli stimoli ambientali, producendo infiammazione cronica che si traduce in prurito, rossore e lesioni.
I sintomi della dermatite atopica
I sintomi variano per intensità e localizzazione a seconda dell’età:
Nei neonati e lattanti (0–2 anni) Le lesioni compaiono tipicamente sul viso (guance, fronte), sul cuoio capelluto e sulla superficie esterna delle braccia e delle gambe. La pelle appare arrossata, umida, con piccole vescicole.
Nei bambini (2–12 anni) Le lesioni si spostano nelle pieghe cutanee: l’interno dei gomiti, il retro delle ginocchia, il collo e i polsi. La pelle tende a ispessirsi nelle zone più grattate (lichenificazione).
Negli adolescenti e negli adulti Le sedi tipiche restano le pieghe, ma l’eczema può coinvolgere anche il viso, le mani, i piedi e il cuoio capelluto. Nei casi severi può estendersi a gran parte del corpo.
Il prurito è il sintomo dominante in tutte le età. Spesso si intensifica di notte, disturba il sonno e innesca un meccanismo a spirale: il grattamento peggiora l’infiammazione, che aumenta il prurito.
I fattori scatenanti (trigger) da conoscere
La dermatite atopica non ha un’unica causa scatenante, ma esistono fattori che peggiorano o provocano le riacutizzazioni. Identificarli è parte fondamentale della gestione della malattia.
I più comuni:
- Detergenti e saponi aggressivi — alterano ulteriormente la barriera cutanea
- Tessuti sintetici o lana a contatto diretto con la pelle
- Sudore eccessivo — frequente causa di flare-up nei mesi estivi o dopo attività fisica
- Stress psicofisico — ha un impatto diretto sull’infiammazione cutanea
- Allergeni ambientali — acari della polvere, pollini, peli di animali
- Sbalzi termici e aria secca — tipici dei mesi invernali con riscaldamento acceso
- Infezioni cutanee — spesso da Staphylococcus aureus, frequente nelle pelli atopiche
Come si classifica la gravità della dermatite atopica
Non tutte le dermatiti atopiche sono uguali. La dermatologa utilizza scale validate (come SCORAD o EASI) per valutare l’estensione e l’intensità delle lesioni, e classificare la malattia in:
- Lieve: lesioni limitate, prurito gestibile, buona risposta alla terapia topica
- Moderata: coinvolgimento più esteso, prurito che disturba il sonno, necessità di trattamenti ciclici
- Severa: lesioni diffuse, prurito invalidante, impatto significativo sulla qualità della vita, necessità di terapie sistemiche
La classificazione corretta è il punto di partenza per un piano terapeutico personalizzato.
Come si cura la dermatite atopica
La gestione della dermatite atopica è multilivello e continuativa, non limitata alle sole fasi di riacutizzazione.
1. La routine quotidiana: emollienti e detergenti
Il fondamento di ogni terapia è la cura quotidiana della barriera cutanea.
- Utilizzare detergenti delicati, senza profumi, a pH fisiologico
- Applicare creme emollienti ricche di ceramidi almeno una o due volte al giorno, anche nelle fasi di remissione, immediatamente dopo il bagno (entro 3 minuti, quando la pelle è ancora umida)
- Evitare bagni troppo caldi e prolungati
Questa abitudine, anche quando la pelle sembra migliorata, riduce significativamente la frequenza dei flare-up.
2. Trattamento delle riacutizzazioni
Nelle fasi acute, la dermatologa può prescrivere:
- Corticosteroidi topici — efficaci e sicuri se usati correttamente, per brevi cicli e con la giusta potenza in base alla sede e all’età del paziente
- Inibitori della calcineurina (tacrolimus, pimecrolimus) — alternativa ai cortisoni per le zone delicate come il viso e le pieghe, senza rischio di atrofia cutanea
3. Fototerapia UVB a banda stretta
Nei casi in cui la terapia topica non sia sufficiente, ma si voglia evitare o posticipare l’uso di farmaci sistemici, la fototerapia con raggi UVB a banda stretta (UVBnb) rappresenta un’opzione efficace e ben tollerata. Si esegue in ambulatorio con sedute programmate e agisce riducendo l’infiammazione cutanea in modo progressivo. È particolarmente utile nelle forme diffuse che coinvolgono ampie aree del corpo.
4. Terapie sistemiche per i casi moderati-severi
Quando le opzioni precedenti non sono sufficienti, la dermatologa può valutare l’introduzione di terapie sistemiche. La scelta dipende dalla gravità della malattia, dalle comorbidità del paziente e da una valutazione clinica complessiva.
Tra i farmaci attualmente disponibili:
- Dupilumab
- Baricitinib
- Upadacitinib
- Abrocitinib
- Ciclosporina
Dermatite atopica nei bambini: note per i genitori
La dermatite atopica è la malattia cutanea più comune in età pediatrica. Interessa circa il 15–20% dei bambini in età scolare 🔎 e, in molti casi, tende a migliorare spontaneamente con la crescita — anche se non sempre scompare completamente.
Nei bambini piccoli è importante:
- Non rinunciare all’emolliente quotidiano, anche nelle fasi di calma
- Tenere le unghie corte per ridurre il danno da grattamento; nei lattanti usare le manopole di notte
- Rivolgersi al dermatologo prima di usare prodotti “naturali” pubblicizzati online
Quando rivolgersi alla dermatologa
È opportuno prenotare una visita dermatologica quando:
- Il prurito disturba il sonno in modo ricorrente
- Le lesioni si estendono o peggiorano nonostante le creme
- Compare una sovrainfezione cutanea (pus, croste giallastre, odore)
- Il bambino fatica a svolgere le normali attività quotidiane per il disagio
- La terapia topica non dà più risultati soddisfacenti
Una diagnosi clinica accurata è fondamentale anche per escludere condizioni simili all’eczema, come la dermatite da contatto, la psoriasi o la scabbia.
Dermatite Atopica a Padova e Treviso: prenota una visita
La Dott.ssa Giulia Tadiotto Cicogna, specialista in Dermatologia e Venereologia, riceve i pazienti nei suoi studi di Padova e nella provincia di Treviso (Conegliano e Vittorio Veneto).
Se soffri di dermatite atopica o pensi di avere un eczema non ancora diagnosticato, puoi prenotare una visita dermatologica per ricevere una valutazione clinica personalizzata e un piano terapeutico adeguato alla tua situazione.
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